Walter Labrini

Blog di Walter Labrini

  • Contatti

Come cambiare caratteri su Whatsapp​

Cambiare il modo in cui appaiono le parole su WhatsApp non è solo una questione estetica: può migliorare la chiarezza, mettere in evidenza un punto importante o semplicemente aggiungere un pizzico di personalità alle conversazioni. In questa guida vedremo cosa è possibile fare con gli strumenti integrati di WhatsApp, come ottenere effetti più vistosi usando font alternativi e generatori di testo, e quali limiti esistono. Se ti sei mai chiesto come mandare un messaggio in grassetto o come inviare una porzione di testo con un font “diverso”, qui trovi spiegazioni semplici, trucchi pratici e consigli di buon senso per non esagerare.

Indice

  • 1 Formattazione nativa in WhatsApp: cosa puoi cambiare davvero
  • 2 Come applicare grassetto, corsivo, barrato e monospaziato
  • 3 WhatsApp Web, Desktop e differenze tra sistemi operativi
  • 4 Generatori di font e tastiere di terze parti: cosa fanno e cosa aspettarsi
  • 5 Regolare la dimensione del testo e il font di sistema
  • 6 Problemi comuni e come risolverli
  • 7 Buone pratiche, etichetta e piccoli trucchi
  • 8 Conclusione: cosa aspettarsi e come procedere

Formattazione nativa in WhatsApp: cosa puoi cambiare davvero

WhatsApp non è un word processor e non permette di scegliere liberamente un font per ogni messaggio. Ciò che offre sono quattro stili di testo integrati: grassetto, corsivo, barrato e monospaziato. Questi stili non cambiano il “font” in senso stretto (cioè la famiglia tipografica), ma applicano degli effetti che servono a enfatizzare o separare parti del messaggio. Il vantaggio è che funzionano su tutte le piattaforme dove WhatsApp è disponibile: Android, iPhone, WhatsApp Web e l’app per desktop. Non è richiesta alcuna app aggiuntiva per usarli, e il destinatario vedrà il testo formattato correttamente a patto che la sua versione di WhatsApp sia aggiornata.

Come applicare grassetto, corsivo, barrato e monospaziato

Il metodo più semplice per fare formattazione è utilizzare i caratteri speciali che WhatsApp interpreta automaticamente. Per ottenere il grassetto si racchiude il testo tra asterischi, per il corsivo tra underscore, per il barrato tra tilde e per il monospaziato tra tre backtick (il carattere backtick è quello allineato al tasto sotto Esc su molte tastiere). Un dettaglio pratico: tra il simbolo di formattazione e il testo non devono esserci spazi, e lo stesso vale per la chiusura. Se compare un errore, di solito è perché hai lasciato uno spazio o hai usato il carattere sbagliato, come l’apostrofo curvo invece dell’underscore.

Se non ti va di digitare quei simboli, puoi anche selezionare il testo all’interno della finestra di scrittura: su Android e iPhone tocca e tieni premuto sul testo che hai scritto, seleziona la porzione da formattare e vedrai apparire un menù con le opzioni “Grassetto”, “Corsivo”, “Barrato” e “Monospaziato”. Questo metodo è comodo e riduce gli errori di battitura. Sull’app desktop e su WhatsApp Web la selezione funziona bene, ma il menu contestuale può variare a seconda del browser; in ogni caso i simboli rimangono il metodo universale più affidabile.

È possibile combinare gli stili. Vuoi un testo sia in grassetto che in corsivo? Basta applicare i simboli in modo coerente, senza spazi, attorno al testo. Ad esempio, racchiudere una parola tra asterisco e underscore insieme darà l’effetto voluto. Attenzione però: troppe combinazioni possono rendere il messaggio difficile da leggere. Il buon senso è fondamentale: usa questi strumenti per chiarire, non per confondere.

WhatsApp Web, Desktop e differenze tra sistemi operativi

Quando passi da smartphone a computer, il comportamento della formattazione rimane sostanzialmente lo stesso: gli stessi simboli producono gli stessi effetti. Tuttavia ci sono alcune differenze pratiche. Su computer è più semplice scegliere e modificare frasi lunghe grazie alla tastiera e al mouse, mentre sugli smartphone a volte il menu di formattazione non appare se la versione dell’app è obsoleta o se hai una tastiera di terze parti che gestisce diversamente la selezione del testo. Se la formattazione non funziona su WhatsApp Web, prova ad aggiornare la pagina, oppure verifica che il browser sia compatibile e aggiornato. Se continui a riscontrare problemi, scrivere la formattazione con i simboli e poi inviare potrebbe essere la via più rapida.

Generatori di font e tastiere di terze parti: cosa fanno e cosa aspettarsi

Se vuoi font più particolari — lettere “a effetto”, caratteri stilizzati, o simboli che sembrano modificare la forma del testo — puoi ricorrere ai cosiddetti generatori di font online o a tastiere che producono testo Unicode. Questi servizi non cambiano il font interno di WhatsApp; invece convertono le lettere in glyphs Unicode che assomigliano a uno stile diverso. Funziona così: scrivi il testo nel generatore, scegli lo stile che ti piace, copi e incolli il risultato in WhatsApp. Il risultato può essere originale e interessante, soprattutto per nominare gruppi o per messaggi particolari.

Un avvertimento però: non tutti i device visualizzeranno correttamente questi caratteri e, in alcuni casi, il testo generato diventa meno accessibile per chi usa screen reader o per chi ha impostazioni di accessibilità attive. Inoltre, testi troppo “decorati” possono risultare difficili da leggere su schermi piccoli. Un consiglio pratico: usa i generatori con parsimonia, soprattutto nelle conversazioni dove la chiarezza è importante.

Regolare la dimensione del testo e il font di sistema

Se il tuo obiettivo è rendere i messaggi più leggibili piuttosto che cambiare stile per singolo messaggio, la soluzione reale è lavorare sulle impostazioni del dispositivo o su quelle di WhatsApp. Su Android è possibile cambiare la dimensione del testo dalla sezione “Chat” nelle impostazioni di WhatsApp: trovi un’opzione per scegliere tra piccola, media o grande. Questo modifica solo la dimensione del testo nella lista chat e nelle conversazioni. Per cambiare il font di sistema su alcuni telefoni Android è possibile andare nelle impostazioni di display e scegliere “Stile carattere” o installare un font alternativo, ma la disponibilità varia molto in base al produttore del device.

Su iPhone la gestione del font è più centralizzata: WhatsApp segue in gran parte le impostazioni di sistema. Cambiando la dimensione del testo nelle impostazioni di accessibilità o in quelle generali di iOS, vedrai anche WhatsApp aggiornare la scala del testo. Non esiste invece una scelta di font di sistema libera come su alcuni Android. Ricorda che cambiare il font o la dimensione a livello di sistema impatta tutte le app, non solo WhatsApp.

Problemi comuni e come risolverli

Capita spesso che la formattazione non appaia come previsto. Il motivo più comune è la presenza di spazi tra i simboli di formattazione e le parole. Se scrivi * ciao * o _ciao _, WhatsApp non applicherà il formato. Lo stesso avviene quando i simboli non sono riconosciuti perché la tastiera li trasforma in caratteri “tipografici” (come le virgolette curve). Un controllo rapido: assicurati di usare i caratteri esatti, quelli della tastiera inglese, e che non ci siano spazi attorno al testo.

Un altro problema è la compatibilità. Se invii testo generato con caratteri Unicode molto particolari, alcuni contatti potrebbero vedere quadratini o simboli strani al posto dei caratteri. È una questione di font installati sul dispositivo del destinatario. Se la comunicazione è importante, meglio utilizzare la formattazione nativa di WhatsApp o evitare font troppo esotici.

Infine, se una funzionalità sembra scomparsa, controlla gli aggiornamenti. WhatsApp aggiorna spesso le sue funzioni, ma a volte le versioni più vecchie di app o di sistema operativo non supportano tutte le novità. Aggiornare l’app o comunicare al destinatario di aggiornare la propria versione può risolvere.

Buone pratiche, etichetta e piccoli trucchi

Usare la formattazione con criterio evita fraintendimenti ed evita di stancare il lettore. Il grassetto è perfetto per mettere in evidenza i punti chiave di una lista o un appuntamento; il corsivo serve bene per titoli, parole straniere o per un tono più colloquiale; il barrato indica errori o correzioni; il monospaziato è utile per codici, numeri di tracciamento o frammenti che devono mantenere l’allineamento. Un trucco pratico: se devi inviare un codice o una stringa che non deve essere modificata o interpretata dal sistema, usa il monospaziato. Se fai parte di un gruppo dove tutti scherzano e usate font strani, bene; ma se scrivi a clienti o colleghi, mantieni testo chiaro e leggibile.

Un aneddoto veloce: una volta ho visto un gruppo di amici trasformare totalmente il nome di un evento con font molto decorati. Erano entusiasti, ma quando hanno provato a condividere il link di registrazione, molti non riuscivano a copiare correttamente il testo perché i caratteri erano strani. Alla fine hanno imparato la lezione: la forma può essere divertente, ma la funzione è sovrana.

Conclusione: cosa aspettarsi e come procedere

Cambiare “caratteri” su WhatsApp significa principalmente usare la formattazione integrata o ricorrere a soluzioni esterne per ottenere effetti speciali. Le opzioni native sono affidabili, immediate e compatibili. I generatori esterni offrono più fantasia ma presentano rischi di compatibilità e leggibilità. Se il tuo scopo è comunicare meglio, impara i pochi simboli necessari, sperimenta con moderazione e tieni presente le impostazioni di chi ti legge. Alla fine, un messaggio chiaro e ben intonato farà sempre più effetto di un testo confuso ma vistoso. Prova subito: scrivi un messaggio, applica il grassetto, poi il corsivo, e vedi come cambia la percezione. Non è magia, è pratica.

Articoli Simili

  • Cosa Fare Prima Di Cambiare la Sim
  • Come mettere PIN su Whatsapp​
  • Come evidenziare su Whatsapp​
  • Come fare un sondaggio con Whatsapp​
  • Come Inoltrare Mail su Whatsapp
Walter Labrini

About Walter Labrini

Sono Walter Labrini, appassionato di tutto ciò che riguarda la casa, i lavori domestici e il fai da te. Da sempre mi piace condividere le mie conoscenze e le mie esperienze con gli altri, motivo per cui ho deciso di creare il mio sito personale. Qui troverete guide, consigli e trucchi su svariati argomenti.

Categorie

  • Altro
  • Consumatori
  • Fai da Te
  • Guide
  • Hobby
  • Lavori Domestici
  • Sport
  • Tecnologia